Sommergibili
Come nelle navi la cosa più importante è riuscire a fissare lo scafo, eliminando, al momento dell'assemblaggio, le fessure con lo stucco. Nel fare questo si può utilizzare  il nastro adesivo da avvolgere intorno allo scafo in modo saldo in modo che le parti dello scafo si fissino in maniera precisa. Per la colorazione, vista l'estensione della superfice, usiamo l'aeropenna per grandi estensioni, sopratutto se la scala è elevata. In alternativa è possibile usare il pennello cercando di diluire il colore in modo da non lasciare segni di passaggi. In alternativa alla rappresentazione a tutto tondo dello scafo, è possibile far vedere anche una sezione interna dello scafo con i vari piani. Attenzione anche alle scale di grandezza: un sommergibile porta via molto spazio in sede di esposizione. Ho notato che i modelli più recenti in vendita nelle relative scatole di montaggio, sono più precisi nei dettagli rispetto ai loro antenati degli anni '70. Gli scafi già presentano, in fotostampaggio, le giunture i chiodi, bulloni e viti per l'assemblaggio delle lamiere.


U Boot Type VI/C-41 in navigazione (
DAS BOOT del 1981)






Abbiamo, poi,  terminato, io e mio figlio, questo lavoro...si tratta dell'U-Boot TYPE XXIII

Scheda tecnica:

Lunghezza: 34,7 m,
Larghezza: 3 m,
Velocita': in superfice 9,7 nodi, in immersione 12,5 nodi
Equipaggio: dai 14 ai 16 uomini
Scala: 1:144
Costruzione: Kit
Produttore: Trumpeter

Veloce, di ridotte dimensioni ma entrato in azione solo nella parte terminale della guerra...la Marina da Guerra tedesca (Kriegsmarine) non fece in tempo ad utilizzarlo in maniera completa, ma seppe distinguersi comunque per velocità e soluzioni tecniche adottate...
    




  




 

 







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